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Veneto

Superficie vitata  80.522 ha.
Produzione totale 9.667.000 hl. (21,9% della produzione Italia)

Clima  Le Alpi proteggono il territorio a Nord, mentre il Mare Adriatico svolge un'azione mitigatrice, per un clima complessivamente di tipo temperato, con inverni freddi ed estati calde e afose. La fascia pedemontana presenta una situazione più fresca con precipitazioni abbondanti.

Terreni  I terreni sono molto diversificati a seconda delle zone: da quelli basaltici e tufacei, di origine vulcanica, tra Verona e Vicenza a quelli sabbiosi e argillosi (Verona, Vicenza e Padova), ai tereni di origine morenico-glaciale intorno al Lago di Garda. Un discorso a parte meritano le argille e il calcare presenti in Valpolicella, mentre nelle zone di pianura del nord-est i suoli sono tipicamente ghiaiosi e in parte ricchi di argille. La fascia pedemontana presenta invece suoli argillo-sabbiosi (raramente anche ghiaiosi) e molto ricchi di calcare.

Vitigni Circa il 70% dei vini veneti sono bianchi. Il 60% circa del vigneto si trova in pianura, e le varietà a bacca bianca protagoniste sono la Glera, la Garganega e il Pinot Grigio. Altre varietà importanti per la viticoltura della regione sono il Manzoni Bianco, il Durello e la Vespaiola, mentre tra le varietà internazionali lo Chardonnay e il Sauvignon. Il mondo dei vitigni a bacca rossa è dominato dalla Corvina e dalla Rondinella per la produzione del'Amarone, mentre più a Est abbiamo il Raboso, il Marzemino e il Tai Rosso. Tra le varietà internazionali, il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Carmenère. È necessario tenere conto che generalmente, in Veneto, poche e rare sono le varietà autoctone sopravvissute alla devastazione della fillossera tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Oggi, tra le rarità rosse "recuperate", non possiamo non citare la Pavana e la Gata (o Trevisana Nera) coltivate nel feltrino, in provincia di Belluno.
 
DISTRETTI VINICOLI  
Veronese Dalla Valdadige, al confine col Trentino, patria dell'Enantio e della Casetta alla sponda orientale del Lago di Garda, terra d'elezione del Bardolino. A Sud del Lago entriamo nella terra dei trebbiani con il Lugana e il Bianco di Custoza per poi arrivare verso Est alla grande zona vocata della Valpolicella, dove Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara, insieme ad altre varietà autoctone, danno vini prestigiosi come il Recioto, l'Amarone e il Valpolicella. Muovendo verso Est, in direzione di Vicenza, arriviamo nella terra della Garganega, luogo d'elezione del Soave e del Recioto di Soave.
Vicentino Le terre della Garganega continuano a nord di Vicenza (Gambellara), mentre l'area di Breganze, con i suoi terreni di matrice vulcanica, è l'area dove si esprime al meglio l'autoctona Vespaiola. A ovest della città, nell'area dei Monti Lessini, il Durello dà buoni spumanti, sia Metodo Classico che Metodo Martinotti, mentre a sud di Vicenza, nella splendida area dei Colli Berici, sono invece molto interessanti i risultati ottenuti con il Tai Rosso.
Padovano Qui, si parte dai Colli Euganei, situati a sud-ovest della città di Padova, terra d'elezione del Moscato Fior d'Arancio, per approdare nella pianura sud-orientale patria del Friularo (un clone di Raboso), che esprime al meglio la sua qualità nella zona di Bagnoli. Ritroviamo il Raboso anche nella zona della Riviera del Brenta, spostandosi in direzione di Venezia, insieme al Tai e al Refosco dal Peduncolo Rosso.
Venezia Una fertile pianura vitata che risente della vicinanza dell'Adriatico. Buoni i risultati con le varietà internazionali (Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Merlot, Cabernet, e Carmenère). Anche qui, grandi vini prodotti da Tai Bianco nell'area di Lison-Pramaggiore.
Trevigiano È l'area più vitata della regione, con più di 30mila ettari. Nell'area della pianura del Piave, interessante l'autoctono Raboso, oltre ai bianchi Tai e Verduzzo e ai vitigni internazionali. Nelle zone collinari si distinguono le aree di produzione del Prosecco: Conegliano-Valdobbiadene e i Colli Asolani.
Feltrino Situato in provincia di Belluno, è un territorio riportato alla viticoltura dopo più di 100 anni, con varietà autoctone recuperate di grande interesse come la Pavana, la Gata e la Bianchetta di Fonzaso.


Vanduja 2013

Produttore: De Bacco
Area: Italia Settentrionale , Veneto
Vanduja è un vino complesso ed austero, che manifesta sottili note erbacee di sottobosco e piccoli frutti rossi dalle vaghe accentuazioni vanigliate, tipici delle varietà. Al gusto è molto morbido e profondo e conferma le sensazioni olfattive di primo impatto.
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Bottiglia da : 0,75 l
Titolo Alcolometrico : 13 %
Varietà : Pavana, Trevisana Nera

scheda prodotto
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